LUCA CRESTANI INTERVIEW
Posted on: ottobre 6, 20102 comments so far (is that a lot?)
Quando mi è giunta la notizia che dovevo preparare un’ intervista per Luca Crestani, mi sono detto: “ Wow! Qui si incomincia a fare sul serio.” Ormai si può dire che Luca Crestani sta divenendo sempre più un punto di riferimento per tutti quei giovani skater dei tempi d’oggi, le riviste, il web e soprattutto i risultati dei contest parlano chiaro. Luca, dopo molte fatiche, è diventato uno degli skater più forti e soprattutto più amati e rispettati del nostro paese. Eletto skater dell’anno 2010, in giro se chiedi di lui ti rispondono “Hey! Quello è uno degli skater più completi e stilosi degli ultimi 10 anni!”. Insomma credo proprio che Luca sta avendo il suo meritato successo. Il bello è che ormai di lui se ne sente parlare anche all’estero, infatti per chi non lo sapesse, Luca oltre ad avere una lista di sponsor molto importanti, (Blueprint Skateboards, Quiksilver, Burn energy drink, Electric, Eastpak) è riuscito ad essere sponsorizzato addirittura da Nike Europe! Insomma è così forte che la sua videopart in “Hello People!”, è considerata da molti una delle videopart di skate italiane più belle di sempre.
Ora dopo questa breve presentazione direi che è giunta l’ora di metterlo sotto i ferri con le nostre domande!
Ciao Luca, finalmente ci conosciamo, innanzitutto come stai, e cosa stai facendo in questo periodo? Sappiamo che sei stato in tour in Svizzera?
In questo periodo faccio skate a tempo pieno e insieme ad altri amici provo a gestire lo skatepark di Civitanova e quello di Osimo.
Sono tornato di recente da un tour prima a Barcellona, insieme a Marcello Guardagli con cui stò filmando per una video part e poi subito dopo sono stato una settimana a spasso per la Valtellina con il team Blast Ditribution per il Boarder tour 2010, che uscirà a breve su internet nella rivista A Brief Glance.
Cosa ami e cosa odi di più della tua vita?
Amo che dopo tanti anni di skateboarding ora posso raccogliere i frutti e fare della mia passione una professione. Odio i periodi lunghi di stop skateing dovuti da infortuni, quelli sono i momenti peggiori.
La più grande soddisfazione e la più grande delusione che ti ha dato questo sport?
Sono soddisfatto di vedere che stà crescendo l’interesse verso questo sport da parte dei comuni che decidono di investire sempre di più su strutture per lo skate, ma allo stesso tempo restiamo sempre indietro rispetto agli altri paesi d’europa per quanto riguarda skatepark al coperto.
Una domanda, che come ben saprai è d’obbligo, qual è il tuo trick preferito e qual è quello che ti fa sudare di più?
Trick preferiti: tutte le varianti dei flip .
Trick che non vengono più: tutte gli heelflip.
Dimmi quale è il tuo spot preferito in Italia e quale quello all’estero e perché?
I migliori spot da skateare in Italia per me sono al sud, tutto il Salento, la Sicilia e la Sardegna, Barcellona rimane la miglior città per vivere e skateare all’estero, grazie all’architettura creativa che da spazio a molti spot particolari.
Cosa pensi della scena skate Italiana? Ci sono stati cambiamenti da “ieri” ad oggi?
Penso che la nostra scena rispecchi a pieno il modo di essere italiani, talentuosi ma con scarsa organizzazione. Spesso ci perdiamo in un bicchier d’acqua e non sfruttiamo a pieno le nostre potenzialità. Siamo un po “provinciali”.
Dimmi chi secondo te, tra tutti quei giovani skater italiani, farà parlare di sé in futuro?
Io spero ce ne saranno tanti e sempre di più nel tempo, per ora alcuni dei più validi sono Mauro Caruso, Brian Londono,Fabio Montagner e Marco Giordano che si stanno facendo vedere e apprezzare anche fuori dall’italia.
Ormai hai toccato la soglia dei trent’anni, mi dispiace ricordartelo ma si sà, prima o poi tocca a tutti… quali sono i tuoi progetti futuri?
Sì sono vecchio, non me lo ricordare…ahahah!! Scherzo…dai, in futuro penso che aprirò un agriturismo solo per skaters, ovviamente con dentro uno skatepark…eheheh!! si parla di futuro remoto.
Credi che lo skate italiano necessiti di una federazione riconosciuta o debba rimanere nella situazione attuale?
Non è indispensabile, ma se vogliamo che le cose migliorino sia per chi vuole fare lo skater professionista, istruttore,gestore di skatepark o organizzatore di skate contest…Io penso che sia importante essere riconosciuti dalla federazione del CONI sia per crescere come praticanti,ma soprattutto per avere più diritti come sport a sé, distaccato dal pattinaggio.
Come è andata la stagione?
Non molto bene direi….non sono stato molto fortunato nelle gare di quest anno, anzi dopo il contest di Roma mi sono portato a casa un menisco rotto e ora aspetto di operarlo in inverno…un po di riabilitazione e poi si ricomincia.
Come è andata all’Amsterdam AM?
Ehehe!! Diciamo che poteva andare meglio…sarà per il prossimo anno.
La tua opinione sulla chiusura del Trinity SkatePark?
Io spero che troveranno un accordo con il comune di Milano per rimanere aperti, o che magari si possa spostare in una struttura più comoda per tutti. Perché non è possibile che l’unico skatepark al coperto in tutta l’italia venga chiuso per colpa delle lamentele dei vicini di quartiere che non sopportano il rumore dello skate. Assurdo!
Insomma siamo arrivati alla fine… Thank’s to & Fuck to… ?
Ringrazio la mia Big Family, Kler, tutti i miei amici e i miei sponsor per il supporto: NikeSb,Quiksilver,Burn,Blueprint,EmbarcaderoSkateShop,Blast ditribution e Kicker…
… And Fuck the Rest!





ottobre 28th, 2010 at 08:54
[...] aver intervistato un big della scena skateboard Italiana come Luca Crestani, questa volta LikeMilk.com ha deciso di intervistare sempre un’ altro big ma con 20 anni di meno. [...]
dicembre 28th, 2010 at 19:03
[...] in serie limitata chiamata “Big head”. Sette caricature diverse per i sette skater prescelti appartenti al team Girl Skateboard, tra cui l’ inarrestabile Sean Malto e i sei [...]