In esclusiva per Likemilk – Intervista & Immagini: Denis Piccolo
Lukas parlami della tua prima esperienza con il video Ramdom.
Negli ultimi dieci anni ho lavorato con tante produzioni ma, a dire la verità, mi sono stufato di vedere poca professionalità nella gente. Quando ho incominciato a lavorare o, meglio, a divertirmi con la crew Random, mi sono accorto che tante cosa potevano essere fatte in un maniera più semplice. Il segreto credo sia lavorare con umiltà e passione senza credere di essere quello che non si è.
Conclusioni finali della tua parte video. Cosa ti piace e cosa no?
Conclusioni finali? Direi che mi e piaciuto di più lavorare con Random negli ultimi inverni, rispetto a Basti dei Pirati negli ultimi 5 anni. Il modo di tagliare di Killer mi piace… monta più col cuore che col ritmo delle immagini.
Che differenze c’è nel lavorare con i Pirati e con Random?
Con i Pirati è diventato tutto un pò troppo serio, anche perché non riuscivo più a snowboardare con la gente con cui mi piaceva farlo, Marco Feichtner, Filippo, Gigi erano sempre in altre crew. Io mi sono sentito un po’ una guida per gli scandinavi che, a dire la verità, hanno i canederli sugli occhi quando guardano la montagna. Con la crew Random ho riscoperto l’Italia, che negli ultimi anni non avevo valutato correttamente. Quest’anno mi e andata bene e ho fatto powder per 4 mesi di fila senza interruzione. Pensa che, un paio di settimane fa parlando con la crew dei Pirati, mi raccontavano la loro difficoltà a trovare neve fresca… I was blessed I guise.
Quanto è importante per un rider la parte video?
Le video part ti permette di collegarti con i media. Un video significa maggior visibilità riviste e sui siti, ed è questo quello che interessa agli sponsor! Un rider che fa video è privilegiato, sceglie dove saltare e come vuole che siano fatte la sue foto. I video sono quelli che spingono sulla creatività dello sport ed è questo quello che mi piace dello snowboard. I contest, sono molto importanti perché permettono di essere visti in diretta dalla massa, in futuro vedremo soprattutto contest di ski freestyle… bello no? Quadriplo Cork con 7 grab (commento ironico). I video portano a scoprire la bellezza di uno sport, i contest, invece, esclusivamente l’aspetto agonistico.
Quanto impegno ci devi mettere per portare a casa una buona parte video?
Filmare una video part è una missione! Per filmare una video part buona, devi metterci il 200%, avere fortuna con la meteo, con la neve, con lo sviluppo dei film e balle varie. Fondamentale è andare d’accordo con i fotografi e i filmer, perchè gli scazzi sono un freno grandissimo. Devi imparare ad essere calmo e paziente, se nevica per 3 settimane e poi fa mezza giornata bella, devi farti trovare pronto a chiudere tutti i tricks. Come dicevo prima, una vera e propria missione, può essere un sogno e un minuto dopo un incubo.
Ti sei trovato di nuovo immerso nella scena italiana, cosa è migliorato e cosa no rispetto a qualche anno fa?
Cacchio mi è piaciuto un sacco immergermi ancora nella scena italiana. Ho visto che non devi andare tanto lontano per trovare il Canada… soprattutto visto che il mangiare è molto più buono. Non voglio valutare la scena perchè la conosco troppo poco, sottolineo solo non c’è un setup media che valuta tutte le regioni e rider in maniera non omogenea. Vorrei anche che tutte queste stronzate del localismo svanissero e i local diffondessero il rispetto e la promozione dei propri luoghi, insomma fossero dei punti di riferimento. In alcuni posti sembra non poterci andare perchè “appartengono” a certe crew, questo è un pensiero ridicolo.
Collabori con alcune aziende del settore, quale è il tuo ruolo e come ti trovi?
Lavoro con Adidas Eyewear, collaboro allo sviluppo del prodotto e a creare le illustrazioni delle straps delle maschere. Da circa 1 anno lavoro anche per Bastard come consulente per la pubblicità e, con Andrea Vecchi, mi occupo dell’abbigliamento. Mi piace lavorare con gente che ha un approccio alternativo rispetto ai grandi brand, dove i manager sicuramente non skatano. In Bastard sono tutti un pò pazzi, però parliamo la stessa lingua e soprattutto credono in quello che fanno. A dire la verità, i grandi brand con cui ho lavorato non ho avuto grande possibilità di comunicare. Negli ultimi mesi ho anche aiutato Swatch per il lancio di alcuni orologi, tra l’altro usciti 5 giorni fa. Se questo non bastasse, sto sviluppando dei truck da skate con i miei amici austriaci.
Progetti futuri?
Sto cercando di capire che cazzo fare nella mia vita! La stagione e andata benissimo, io ho finalmente snowboardato quanto e come volevo. Adesso ci sarà l’ISO Lation Camp di Luji in luglio (art director pirates), dove tutti i creativi dei Pirati s’incontreranno una settimana in una baita isolata. Poi mi metterò con Andrea Vecchi ad organizzare la linea outerwear Bastard 2011/12, fino a questo autunno che ricomincio l’università e la solita vita sulla neve.
Ringrazia chi devi!!!
Killer, Kinder, Watza, Davide La Piana, il mio gatto che mi morde sempre, tutti quelli che portano un pò di speranza dentro di se e cercano di migliorare questo manicomio di mondo!











