GIMME SOME…STEFANO CARINI VIDEO PART BY RANDOM VIDEO
Posted on: giugno 14, 2010
Posted in: Random Video, Sequence Snowboarding, Video
In esclusiva per Likemilk – Intervista & Immagini: Denis Piccolo
Kinder parlami della tua esperienza con il video Random “Gime Some”.
La stagione 08/09 è stata fantastica. Un botto di neve, un inverno storico, una crew motivata, tantissime giornate passate in montagna. Abbiamo avuto le nostre difficoltà, commesso i nostri errori, ma ci siamo tolti un bel po’ di soddisfazioni, e il video che è venuto fuori a mio parere è davvero divertente e fa venir voglia di prendere la tavola e andare a snowbordare con gli amici, per cui secondo me, ha raggiunto bene il suo scopo!
Conclusioni finali della tua parte video. Cosa ti piace e cosa no.
Come al solito la mia parte video non mi soddisfa completamente, vorrei sempre aver filmato di più, inoltre ho avuto delle sfighe tremende con la telecamera di killer che non ha filmato un paio di bei bomboloni, ma bisogna metterlo in conto, e io avrei dovuto gasarmi di più. Mi piace il fatto di avere la parte divisa con Lollo, mi sono divertito un sacco con lui, e mi piace la musica!
Quanto è importante per un rider la parte video.
Per me è importantissimo, è il primo obiettivo dell’anno, riuscire a filmare il meglio possibile, e cercare di creare con il gruppo un bel video ogni anno diverso.
Quanto impegno ci devi mettere per portare a casa una buona parte video.
Ci vuole un sacco di impegno, e bisogna averci testa, tempo, voglia, dedizione, pazienza, allenamento, talento e una dose incredibile di concentrazione. Io arrivo alla fine della stagione letteralmente a pezzi, e spesso so che avrei potuto fare di più, e che sarei potuto atterrare meglio un sacco di volte… ma non tutti sanno atterrare come Wazza!
Come stai crescendo come rider?
Beh, direi che sono cresciuto un bel po’ da quando ho iniziato. Per me lo snowboard è sempre stato difficile. All’inizio ero appena uscito dalla monotonia della vita in periferia, calcio, scuola, pivella… e ho scoperto un mondo di matti in cui potevo fare ciò che volevo. Ho fatto un sacco di festa, e non me ne fregava molto dello snowboard in se. Ho buttato via del tempo prezioso. Poi è cambiato qualcosa. Lo snowboard è diventato più importante di ogni cosa, e mi ci sono dedicato anima e corpo, ma è stato quando ho iniziato ad andare in powder che ho radicalmente cambiato la mia visione dello sport. Ho imparato tutto in backcountry. Ad oggi ho saltato un’infinità di kicker, cliff, stepdown, natural hips, e ho trascorso un numero ridicolo di giorni in fresca. Ho fatto cose che non mi sarei mai immaginato, ho imparato a guardare la montagna con un occhio diverso, a carpirne più segreti e ad usarne le linee in diversi modi. Sono stato molto fortunato, la maggior parte degli snowboarders non ha la possibilità di fare ciò che ho fatto io fino ad oggi.
Invece come persona?
Sto crescendo, molto. Lo snowboard mi ha fatto crescere, mi ha fatto vedere molte cose, ma è sempre e comunque una piccolissima insignificante parte di una realtà che è incredibilmente più vasta. Il mondo e l’umanità hanno realtà ben diverse da quella dello snowboard, e a rimanerci incastrato si rischia di perdersi un sacco di altre cose.
Parlami del tuo rapporto con il freeride.
Il freeride è l’anima dello snowboard. Non farei snowboard se non ci fosse powder. E’ una situazione in cui mi sento a mio agio, perfettamente in sintonia con la mia parte interiore più nascosta e con l’ambiente che mi circonda. Non mi sento mai fuori luogo, in montagna, nei boschi, su un cliff, mi sento sempre estremamente naturale, e noto che fa bene al cuore.
Com’è andata questa stagione? come sarà la tua parte video?
Stagione fantastica. Ho trascorso lunghissime giornate ad Argentera, a casa dei miei nonni, in metri e metri di powder con tutta la crew. La mia parte video sperò sarà figa. Io mi ci sono impegnato parecchio, e spero che venga fuori anche il divertimento che ho avuto per filmarla. Purtroppo mi sono infortunato a marzo perdendomi una buona parte della fine, ma è andata bene comunque e sono curioso di vedere che cosa tirerà fuori Killer dal suo cilindro.
Progetti futuri?
Studierò la fotografia, e continuerò per quanto possibile a spingere il mio livello di riding in backcountry un pochino più in la.
Ringraziamenti.
Ringrazio i miei genitori e la mia famiglia. Henrietta a cui mando un bacio, la random crew e gli sponsor: DC CAPITA PROTEST UNION ELECTRIC IUTER.
Lunedì prossimo online in esclusiva per Likemilk la video part + intervista di Lukas Goller !!!!









giugno 14th, 2010 at 12:38
[...] viziando! Postiamo video a manetta… visto che è lunedì abbiamo messo on line la part di Stefano Kinder Carini in Gimme Some, che si aggiunge alle nostre premiere delle settimane [...]
luglio 5th, 2010 at 13:46
[...] Some – Stefano Carini /// clicca qui Gimme Some – Tato Chiala /// clicca qui Gimme Some – Lukas Goller /// clicca [...]
novembre 11th, 2010 at 17:39
[...] è intitolato” Protest End of Season ” un film che documenta le esperienze fatte dal rider Protest Aymeric Tonin durante le difficili condizioni dei ghiacciai nel periodo estivo. Il video oltre a [...]